Il Messico legalizza il possesso di droga

Una svolta nelle tradizionali politiche della droga nel centro America. Lo scorso 20 agosto in Messico è stata approvata una legge che depenalizza il possesso di piccole dosi di droga (incluse marijuana, cocaina, eroina e Lsd), allo stesso tempo incoraggiando – per chiunque sia in possesso di stupefacenti - un trattamento di riabilitazione per la tossicodipendenza finanziato dallo stato.

Nel 2006 i vicini Stati Uniti avevano pubblicamente criticato una simile proposta di legge e l’allora Presidente Vincente Fox, del centrista Partido Acción Nacional, aveva rinviato la legge al Congresso. Questa volta Felipe Calderòn, anche lui del Partido Acción Nacional, impegnato in una offensiva su larga scala contri i cartelli della droga, ha deciso alla fine di promulgare la legge. L’obiettivo centrale delle autorità è infatti quello di non disperdere energie alla caccia dei consumatori, per concentrare invece gli sforzi contro i signori della droga. Dal 2006 ad oggi la guerra alla droga ha causato almeno 12.000 morti nello stato centro-americano, e la persecuzione dei piccoli consumatori ha alimentato – nel tentativo di evitare i processi – una diffusa corruzione delle forze dell’ordine. (mvlp)

Giovedì, 10 settembre, 2009 - 11:41

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