I messaggi di sostegno

 Governo per la vita, solo a parole Dopo il caso Nuvoli, malato di SLA, che tanto ha dovuto combattere per ottenere una morte dignitosa ed è poi stato costetto a lasciarsi morire di fame e di sete, pare impossibile che su questi malati sia caduto un velo così profondo di indifferenza da portarli a scrivere lettere al viceministro. Evidentemente ogni altra strada era chiusa. Maria Isabella Puggioni, Sassari

Questo Governo, a parole,sostiene di essere a favore della vita. La verità è un'altra: per loro l'unica cosa è il consenso. Gridare ogni giorno che si è per la vita è facile e soprattutto rende elettoralmente. Al contrario non si fa nulla per la qualità della vita dei cittadini, soprattutto se malati. Claudio Lunghini, Caserta
Purtroppo io vivo l'indifferenza dello stato come del comune dei servizi sociali su me stessa. E giorno dopo giorno mi domando “Come Finirò?”. Ivana Cappiello,Torino
Perché con tutte le cavolate che si sentono in Italia e tutti gli interessi inutili e dispendiosi a cui si dedica il nostro governo per impedire che chi ha torto non paghi, nessuno dedica un po' di tempo e soldi alle cose serie? C’è gente che ha veramente bisogno e noi perdiamo tempo a parlare di viados e puttane! Laura Sterzi, Parma
 Da medico, ma ancor prima da radicale mi schiero a fianco di Antonietta perché il diritto alla salute e all'autodeterminazione possano presto entrambi trovare cittadinanza in questo nostro Paese dove è più grave staccare feticci dal muro, che non garantire dignità alle persone. Demetrio Bacaro, Ciampino
 A sostegno dei tanti (purtroppo) ammalati, dimenticati dalle istituzioni e ricordati dal clero solo per proprio tornaconto. Aderisco nei giorni 09-10-11 Novembre. Gianni Girardi,Veronella
I capitalisti si dovrebbero vergognare. Sono matematicamente certo che se non provvederanno a dare soluzioni alle tematiche fondamentali del genere umano, assicurando un minimo benessere, oltre alle altre problematiche legate alla numerosità, all'automazione, finiremo tutti nel fango, a partire da loro. Salvatore Emmanuele, S. Maria di Licodia
 Aderisco dalla mezzanotte di lunedì alle 20.00 di martedì 11 per 44 ore. Sono vedovo di Silvia Cabibbe morta di SLA il 13 febbraio 2008. Pietro Leone,Roma
 L'abbandono a se stessi dei malati in sofferenza non è degno di un paese civile. Luigi Di Liberto, Bra (Cuneo)
 Gentile Maria Antonietta, denunci una situazione sconcertante. È avvilente e umiliante che in un Paese in cui la sottoclasse dei politicanti si dimena tra questioni di sesso più o meno tollerabili, una intera popolazione soffra per mancanza di assistenza, di vicinanza, per la negazione quotidiana ed ostinata al diritto di vivere, insieme ai propri cari, una vita degna di questo nome. Appoggio incondizionatamente la Tua iniziativa, e spero di poter sostenere meglio e di più l'Associazione. Lorenzo Giulianini, Reggio Calabria
Sono stato sempre con gli ultimi, malati, vecchi, bambini. Il nostro Governo DEVE aiutare costoro, ma non lo fa. Quanti discorsi vacui su argomenti vacui. Ho fatto quello che ho potuto, volontariato, aiuti economici, vicinanza morale. Recentemente, per le primarie, ho partecipato a delle riunioni del PD anche per parlare di questo argomento che mi sta tanto a cuore. Aderisco con passione e trasporto a questa iniziativa e spero che il vice Ministro si dia da fare per i sofferenti e per le loro famiglie: questa è la vera civiltà. Filippo Oddo, Palermo
Ho visto mia madre cadere sotto il peso della SLA. C'è bisogno di impegnarsi personalmente. La mia è una promessa, spero ne seguano tante altre. Grazie Mara Antonietta, grazie davvero. Alessandro Goitan Varese
Sofferente di postumi da ictus, comprendo le ragioni degli amici affetti da SLA, malattia molto più grave della mia. Denuncio la situazione di incuria fino ad adesso verificatasi ad opera dei più svariati governi e delle varie Istituzioni preposte alla tutela della salute. Per motivi di carattere medico non posso affiancarmi nello sciopero della fame, ma vi sono molto vicino. Michele Maero,Torino
Dal punto di vista istituzionale la questione non è di competenza europea ma aderisco allo sciopero della fame per trentasei ore, come piccolo segno del mio pieno sostegno morale all'iniziativa. Niccolò Rinaldi,Deputato per l’Italia dei Valori al Parlamento Europeo, vice-presidente dell'ALDE
Sarebbe da chiedere all’"oscurantista" ministro Sacconi, che tanto si spese nel caso Englaro, nonchè al Premier che non gli fu da meno circa il rispetto della dignità di Eluana, se vorranno emanare al più presto un'intimazione di reato penale anche ai Presidenti di Regione e a chi col governo deve sbloccare la situazione sul tavolo Stato-Regioni, o se aspettano che la sla la prenda anche qualche cardinale poco abbiente per agire con determinazione nell'interesse dei malati di sla e dei loro parenti. Antonietta non mollare, da Rimini, siamo con te. Giulio Gherardo Starnini, Rimini
 Mi unisco all'iniziativa anche se non posso condividerla al 100% sono in dolce attesa, non posso permettermi lo sciopero della fame., tuttavia sostengo con tanta forza le richieste al MInistro. Rita Rados, Salerno
Grazie di insegnarmi il coraggio del voler vivere. Dal mio angolo vi sostengo per tutta la durata dello sciopero. Marzia Cecilia Guerriero, Foggia
Sulla mia pelle l’indifferenza dello Stato Appoggio questa iniziativa in quanto lo Stato non dovrebbe abbandonare queste persone ma fornire tutti gli strumenti necessari (comunicatore, terapisti, assistenza, etc.) per rendere meno dura la condizione in cui versano queste persone. Lo Stato non può permettersi di essere contro l'eutanasia se poi non provvede ad assistere coloro che hanno malattie così fortemente invalidanti garantendo a loro una vita dignitosa. Ornella Gallarate, San Donato Milanese
E' vergognoso vedere l'abbandono in cui versano tanti malati mentre in questo paese sulla stampa si parla solo di pettegolezzi. Sono con la vostra causa. Carlo Ercolino,Napoli
 Oltre ad essere sarda sono pure una disabile che a sempre dovuto lottare per esserci in questa vita, fatta di barriere fisiche ma soprattutto mentali. Che triste pensare che ogni volta per ottenere i nostri diritti si debba sempre arrivare a questi gesti estremi. Vi sono vicina con tutto il mio cuore. Antonella Pili,Iglesias
E' davvero vergognoso che ancora oggi sia negato a questi malati gravissimi un diritto elementare come quello all'assistenza sanitaria in una regione come la mia che ha un elevato tasso d'incidenza di questa malattia che ho avuto l'infausta occasione di conoscere da vicino! Coraggio, non molliamo. Daniela Meloni,Alghero (SS)
Trovo sconcertante che in Italia si sia alzato un polverone enorme attorno al caso Englaro, e ora le stesse persone che urlavano a gran voce che la vita è vita ed è impensabile interromperla in qualsiasi caso, e hanno accusato Beppino Englaro di volersi solamente sbarazzare della figlia, le stesse persone ora siano sorde alle richieste di tanti malati che VOGLIONO VIVERE e chiedono solo di poterlo fare in maniera PIU' DIGNITOSA. L'Italia è un paese di contraddizioni! Silvia Mornelli, La Spezia
 Sono totalmente solidale con voi e purtroppo ho vissuto sulla mia pelle (mamma è morta di SLA un anno fà circa a 60 anni) la totale indifferenza delle istituzioni alle esigenze (anche le più basilari nella vita di tutti i giorni) dei malati di questo terribile male. Si lascia tutto sulle spalle della famiglia e chi ha le possibilità può continuare a far vivere al malato una vita dignitosa e senza "troppi stravolgimenti", ma chi le possibilità economiche non le ha è costretto a vedere il proprio caro spegnersi giorno dopo giorno nel più terribile isolamento e nella più cupa sofferenza. Mi riferisco nei dettagli, per chi non fosse consapevole direttamente, a sostegni economici per personale disposto ad affiancare il malato giorno e notte (e non ci si mascheri dietro al cosiddetto assegno di mantenimento perché la cifra corrisposta non copre minimamente le spese da sostenere in questi casi!), a sostegni per una fisioterapia più intensiva (non 2 mezzorette alla settimana), per ausili come il convertitore oculare che trasforma i movimenti degli occhi in lettere e permette al malato di comunicare ancora con il mondo esterno, assistenza infermieristica gratuita per le medicazioni varie (pulizia PEG, assistenza post tracheostomia, cambio cateteri, etc.). Non potrò affiancarvi nello sciopero della fame avendo un bimbo di pochi mesi che allatto a tempo pieno ma comunque vi sono vicino con il cuore. Sonia Melfi,Saltara (PU)
Comprendo in pieno ciò che queste famiglie stanno attraversando, io ho mio padre affetto da Sla e di assistenza non se ne parla,noi viviamo con 1000 euro al mese e non ci possiamo permettere un adeguata assistenza,la regione toscana aveva promesso un assegno mensile da erogare ai malati di Sla ma ancora non se ne vede l ombra....se continua cosi presto ci uniremo a voi,è una VERGOGNA! Non c è alcun rispetto per i malati, e noi familiari che siamo allo stremo delle forze. Dobbiamo unirci tutti e farci sentire ora basta con promesse e prese in giro. Jennifer Attivati, Rapolano terme (Siena)
L'attenzione ai malati gravi da parte della Comunità-Stato è un dovere imprescindibile, nel nome di quella tutela della dignità della persona che non è solo un articolo della nostra Costituzione (art. 32), ma anche la base antropologica del nostro essere diversi dalle altre specie animali. Monica Soldano,Roma
 Mi chiamo Gaetano e vivo a Minturno, provincia di Latina; sono disabile, affetto da distrofia muscolare. Da circa due anni mi batto per l'applicazione della Legge Regionale n.20 del 23 Novembre 2006, rivendicando i miei diritti di disabile e la mia scelta di vita indipendente a casa mia, al di fuori di una struttura RSA, che ritengo incompatibile con una reale vita di relazione. Anch'io, come Salvatore Usala, Giorgio Pinna, Mauro Serra e tanti altri, desidero vivere una vita dignitosa, adeguatamente assistito, perciò intendo sostenere la loro lotta, che è anche la mia. Effettuerò lo sciopero della fame il giorno 11/11/2009. Sono costretto a limitarmi ad un unico giorno, essendo senza un'adeguata assistenza. Gaetano Valentino,Minturno
Puoi trovare gli altri messaggi di sostegno sul sito: www.lucacoscioni.it 
Venerdì, 11 dicembre, 2009 - 12:49

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