I malati non possono attendere (la burocrazia)

 

 Voglio sfogarmi vista la situazione assurda in cui mi trovo: mio padre è un invalido, ha la sua pensione di invalidità alla quale è stato riconosciuto un aggravamento nel 2008, a causa anche di un tumore polmonare. Dopo la prima richiesta di invalidità gli è stato riconosciuto un assegno di accompagnamento, rivedibile ad un anno. Ha fatto la visita il novembre 2009 e ho saputo, tramite vie ufficiose, che gli è stato nuovamente riconosciuto, ma fino ad adesso non ho ricevuto nulla. Sempre tramite vie ufficiose ho saputo che forse verrà liquidato a settembre, ma mi chiedo come faccio a pagare la persona che lo ha accudito in questi dieci mesi. L’assistenza per tutte le 24 ore è necessaria, vi assicuro, anche perché a maggio di quest'anno gli è stata amputata una gamba, quindi per qualsiasi sua esigenza ha bisogno di qualcuno che lo aiuti. So che non siamo i soli in questa situazione, ma trovo assurdi i tempi di liquidazione dell'Inps: purtroppo malattie e invalidità non conoscono periodi di sosta in attesa e quindi io ad esempio sono stato costretto in questo periodo a contrarre debiti in attesa dell'Inps. Comunque grazie per il lavoro che fate sia come associazione e come eletti al parlamento come radicali.
 Lettera Firmata 
Mercoledì, 11 agosto, 2010 - 12:32

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