I governatori dell’utero

La lista Bonino, l’unica che ne voleva parlare PRIMA delle elezioni, è stata cancellata dall’informazione e dalla competizione elettorale in molte Regioni. Oggi tutti ne parlano. La Ru486 con toni clerico-fascisti è il nuovo obiettivo dell’unione Bagnasco-Cota-Zaia.

Luca Zaia:
“RU486 come gli OGM La mia attività amministrativa sarà volta a evitare assolutamente che venga diffusa. Il percorso da seguire in questi casi non deve mai portare all'abbandono di una vita umana. Stiamo talmente banalizzando la questione che la RU486 rischia di diventare l'aspirina delle minorenni. Nell'ambito della 194 abbiamo delle grosse perplessità rispetto alla sperimentazione perché ci sono stati dei morti. Al di là della legge c'e' anche una questione etica. L'ho fatto con l'Ogm, lo faccio anche con questa pillola.“

Roberto Cota :
“Pillola abortiva con me rimane nei magazzini. Io sono per la difesa della vita e penso che la pillola abortiva debba essere regolamentata quanto meno in regime di ricovero. Credo poi che sia indispensabile l’ingresso delle associazioni pro-vita all’interno degli ospedali. Alla domanda “Ma quindi quelle pillole che la Bresso aveva ordinato e che sono già arrivate in Piemonte, rimarranno nei magazzini”?, la risposta è stata: “Eh si', per quanto potrò fare io si”.“

Monsignor Bagnasco:
“L’aborto è un’ecatombe L'aborto è un'ecatombe progressiva, che si vuole rendere invisibile attraverso l'uso di pillole da assumere in casa. Che cosa ci vorrà ancora per prendere atto che senza il principio fondativo della dignità intangibile di ogni pur iniziale vita umana, ogni scivolamento diviene a portata di mano? In questo contesto, inevitabilmente denso di significati, sarà bene che la cittadinanza inquadri con molta attenzione ogni singola verifica elettorale, sia nazionale sia locale e quindi regionale. L'evento del voto è un fatto qualitativamente importante che in nessun caso converrà trascurare.”

Dichiarazione di Silvio Viale, medico radicale della direzione dell’Associazione Luca Coscioni, sperimentatore della Ru486:

“Non so quale messaggio abbiano voluto lanciare a Berlusconi con la sparata sulla RU486 il giorno dopo le elezioni – forse dimostrare di essere capaci di qualunque cosa – ma l’ammucchiata di oggi in cui mettono assieme Ru486, OGM e aspirina dimostra che nel merito sono in difficoltà. Sbagliano sugli OGM, ma soprattutto sbagliano sull’aspirina. Due governatori di regione dovrebbero sapere che è uno dei farmaci da banco tra più pericolosi: solo negli USA nel 2003 i centri anti-veleno hanno segnalato 59 morti per l’aspirina. Al contrario sulla Ru486 Zaia parla di morti durante le sperimentazioni, senza ovviamente sapere che c’è stato un solo decesso in Canada nel 2000, in cui viene escluso - sia dalla Food and Drug Administration e sia dall’Agenzia europea del farmaco - un nesso causale. Che le associazioni antiabortiste “pro-vita” abbiano una sede in ospedale va bene, purché siano le donne a rivolgersi a loro e non sia una caccia alla donna che vuole abortire.”

Mercoledì, 14 aprile, 2010 - 13:12

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