Fare la pagella della sanità

di marcello crivellini

Nonostante buoni valori di salute e sanità, occorre introdurre un sistema Valutazione-Informazione-Scelta che abbia come fulcro il cittadino-paziente.

Creare un sito ove i pazienti possano esprimere il grado di soddisfazione relativamente a puntualità, reperibilità, disponibilità al dialogo, completezza delle informazioni, organizzazione

L’Italia presenta ottimi valori di salute (fra i migliori del mondo) e un buon livello complessivo di sanità, comparabile con quella dei paesi di pari sviluppo economico.
Ma la sanità italiana presenta due problemi specifici, evidenti e facilmente misurabili: forte disomogeneità dei servizi sul territorio, rapporto mediocre con gli utenti.


Per il primo problema è giusto parlare di due sistemi sanitari (quello delle regioni del Nord-Centro e quello delle regioni del Sud-Centro), per il secondo tutti gli indicatori (anche l’ Euro Health Consumer Index) mostrano che il problema riguarda l’intero sistema nazionale. Per tali fenomeni il segno del governo (regioni di centro-sinistra o regioni di centro-destra) non fa differenza alcuna.
Il livello di spesa sanitaria non è il problema e tanto meno la soluzione. L’Italia spende il 9% del PIL per la sanità ed è in linea con la media dei principali paesi industrializzati. Un ulteriore aumento della spesa sarebbe anzi deleterio perché andrebbe a consolidare le inefficienze e ritarderebbe le soluzioni.
I due problemi sono peraltro collegati: un ruolo disarmato e passivo dei cittadini rende possibile e senza oppositori l’incapacità gestionale e clinica, lo spreco economico e l’occupazione partitica.
In alcuni paesi (soprattutto anglosassoni) invece il ruolo del cittadino è visto sempre più come attivo e incidente sul governo del sistema.

La vera proposta riformatrice per l’Italia è l’introduzione di un sistema Valutazione-Informazione-Scelta a tutti i livelli del sistema sanitario, trasformando il cittadino-paziente in soggetto attivo e strumento esso stesso di governo del sistema.

Creare sistemi di valutazione quantitativa indipendente per tutti i servizi sanitari a tutti i livelli del sistema. Rendere pubblica, semplice e facilmente accessibile l’informazione sui risultati delle valutazioni. Rendere effettiva e strumento di governo del sistema la scelta dei cittadini.
Valutare per Conoscere. Conoscere per Scegliere. Scegliere per Governare la propria salute e il funzionamento della la sanità. Vanno valutate quanto meno:
• strutture ospedaliere
• medici di medicina generale (MMG)
• medici ospedalieri in attività intramoenia
• strutture diagnostiche ed ambulatoriali
• Direttori Generali di ASL e AO
• Servizi Sanitari Regionali (e SSN)
• reale efficacia delle cure e dei farmaci.
Le proposte operative immediate ed attuabili a breve:
1. rendere pubblici curricula, obiettivi, risultati e valutazioni dei Direttori Generali di AO e ASL
2. creare un sito per esprimere la valutazione dei medici di medicina generale da parte degli utenti
3. proporre iniziative legislative per creare sistemi di valutazione di strutture e servizi e per renderne pubblici i risultati
4. definire un vero sistema di valutazione indipendente della reale efficacia delle cure e dei farmaci ed un servizio di informazione indipendente a cittadini ed operatori
In particolare:
1. attualmente i meccanismi di nomina dei Direttori Generali (ed in generale dei dirigenti, primari compresi) sono in mano ai partiti e al di fuori di ogni controllo reale. Tramite loro i partiti “amministrano” (si fa per dire) e controllano il 9% del Pil. Se la legge viene semplicemente ignorata, non potrà esserlo il giudizio dei cittadini, sempre che siano informati e consapevoli. Creazione di una anagrafe pubblica e pubblicizzata (via internet) con curricula, obiettivi, risultati e valutazioni di tutti i dirigenti sanitari. A questo fine partirà una richiesta pubblica di dati tramite una ricerca Politecnico di Milano/Associazione Coscioni. Contestualmente richiesta ai parlamentari radicali e di altri gruppi nell’ambito delle due Commissioni di Inchiesta sulla sanità (Camera e Senato) per ottenere (hanno poteri giudiziari) ogni dato. Identica richiesta al Ministro Brunetta.
2. creare un sito ove i pazienti dei Medici di Medicina Generale possano esprimere il grado di soddisfazione sul proprio MMG relativamente a puntualità, reperibilità, disponibilità al dialogo, completezza delle informazioni, organizzazione. Sia inoltre possibile per gli iscritti visionare risultati e commenti.
3. richiesta di applicazione del sistema di valutazione del NHS (con eventuali modifiche e integrazioni) a tutte le strutture del sistema sanitario italiano. Rendere possibili comparazioni e risultati delle valutazioni sia via internet che fisicamente in loco. Coinvolgimento dell’ Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. In alternativa o contestualmente estendere ed applicare il sistema di valutazione del SSR e delle strutture già sperimentato per la Regione Toscana a tutte le Regioni e tutte le Aziende Sanitarie e soprattutto rendere pubblici e pubblicizzati i risultati.
4. messa a punto di emendamenti e proposte legislative, per qualsiasi parlamentare o Gruppo, che miri a creare un sistema di valutazione di efficacia (Health Assessment) delle cure e dei farmaci, i cui risultati siano disponibili agli operatori e ai cittadini. Coinvolgere l’attuale Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali in questa funzione (sul modello del NICE inglese, ad esempio).
In tal modo nel sistema sanitario italiano - ora dominato da meccanismi di funzionamento tipici del pubblico impiego, da cronica indifferenza verso i diritti degli utenti, iperprotezione e tutela degli operatori e delle loro organizzazioni (più corporative che sindacali), da dilagante occupazione economica e di potere dei partiti e delle loro articolazioni - si vuole immettere un nuovo fattore di governo: la scelta del cittadino, che finalmente influenzi il successo o il fallimento dei servizi.

 

Mercoledì, 8 luglio, 2009 - 12:43

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