Dieci anni di illegalità sulla pelle dei malati

 Cos'è il nomenclatore E’ il documento emanato e periodicamente aggiornato dal Ministero della Salute che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di quelle protesi e quegli ausili per malati che sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Il Nomenclatore Tariffario attualmente in vigore è ancora quello stabilito dal DM 332 del 27/8/1999 pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale del 27/9/1999 (“Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale: modalità di erogazione e tariffe”). “Libertà di parola”: l’impegno dell’Associazione Coscioni Sin dal suo primo Congresso a Roma, nel dicembre 2002, l’Associazione decide di “lanciare e di mettere a disposizione in ogni sede (comunale, provinciale, regionale, nazionale, europea) due progetti, il primo volto a garantire forme autogestite di assistenza personale per coloro cui essa sia necessaria, anche di 24 ore su 24, il secondo volto a restituire il diritto e la libertà di parola, anche attraverso computer e sintetizzatore vocale, a quanti vedono oggi sommarsi alla prigione della malattia quella del silenzio e dell'’impossibilità di comunicare”. Poi dal 2005, a partire dal III Congresso di Milano, gli organi dirigenti si sono impegnati ad ottenere “dal Governo l’aggiornamento del nomenclatore tariffario per un più agevole ed esplicito inserimento dei comunicatori simbolici tra le voci coperte dal Sistema sanitario nazionale”. L’iniziativa nonviolenta del 2008 Dal 1° febbraio Marco Cappato, Lucio Bertè e Dominique Velati – e con loro decine di cittadini - hanno iniziato un digiuno di dialogo rivolto al Ministro della Salute Livia Turco affinché, in regime di “ordinaria amministrazione”, fosse fornita una risposta alla richiesta di sanare le situazioni di patente e straordinaria illegalità e fossero chiuse vertenze rimaste sospese che mettono a rischio o danneggiano gravemente la salute di centinaia di migliaia di cittadine e cittadini italiani, come quella dell'aggiornamento del “nomenclatore tariffario”. La beffa del Governo Prodi Il 6 febbraio Ministro della Salute dell’allora Governo Prodi, Livia Turco, esprime pubblicamente l’impegno a “presentare il nuovo Nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili, per la ratifica definitiva, in occasione della sessione della conferenza Stato-Regioni in calendario il 6 marzo”. La riunione è poi rimandata al 20 marzo, data nella quale la questione è stata approvata, ma subordinando il tutto all’erogazione di fondi da parte del Ministero del Tesoro. Quando il governo Berlusconi si insedia nel 2008, si scopre però che manca il bollino d’approvazione della Ragioneria generale, ovvero la copertura finanziaria del decreto approvato in extremis.  

Venerdì, 11 dicembre, 2009 - 12:53

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