Dal mondo

Social network
Science Book, social forum per scienziati africani
Presto sul web sbarcherà Science Book, una piattaforma per promuovere contatti tra studenti e ricercatori del mondo scientifico africano. L'obiettivo è creare un sito dal funzionamento analogo al noto social forum Facebook, ma interamente dedicato alla scienza. L’intento è quello di dedicare maggiore attenzione all'insegnamento delle discipline scientifiche, anche per evitare la fuga di cervelli africani attraverso la creazione di nuovi strumenti adeguati, come ha sottolineato il ministro egiziano dell’Educazione Superiore e il ministro di Stato per la Ricerca Scientifica, Hany Mahfouz Helal. (da Adnkronos)

Staminali
Chiesa cattolica finanzia ricerca su staminali adulte
La chiesa cattolica australiana ha finanziato per la quarta volta un progetto di ricerca sull’uso medico delle cellule staminali adulte, che ritiene eticamente accettabili, a differenza dell’uso delle staminali embrionali. L’arcidiocesi di Sydney ha annunciato un sussidio di 65 mila euro. La somma è stata consegnata al dott. Carl Walkley dell’Istituto St. Vincent di ricerca medica di Melbourne, per un progetto che mira a migliorare il trapianto di cellule staminali adulte nel rigenerare la formazione di sangue nei pazienti che soffrono di disturbi come leucemia e cancro. Tra gli obiettivi dello studio, migliorare l’efficacia dei trapianti di midollo spinale e del trattamento delle malattie del sangue.

Aborto
Verso una legalizzazione dell’aborto?
I l numero di aborti clandestini praticati ogni giorno in Marocco è circa 800, di cui almeno 200 al di fuori del circuito medico. Ecco perché il professore Chafik Chraibi, presidente dell’AMLAC (Association marocaine de lutte contre l'avortement clandestin), invoca una legge sull’aborto per condizioni ben precise, come ad esempio in caso di violenza, malformazioni fetali o messa in pericolo della vita della madre. Attualmente l’aborto è possibile solo se la madre è portatrice di patologie gravi. Il giornale Aujourd’hui le Maroc ricorda come in Tunisia la legalizzazione abbia permesso un calo considerevole del numero di aborti. (da Aujourdhui.ma)

Aborto
Gli aborti calano grazie ai contraccettivi gratuiti
Uno studio condotto in due città della Norvegia (Tromsoe e Hamar) dagli scienziati del principale gruppo di ricerca norvegese Sintef afferma che fornire la pillola anticoncezionale gratuitamente diminuisce il tasso di aborti. I ricercatori hanno fornito per un anno contraccettivi gratis, a scelta tra diversi tipi, a 3.500 donne tra i 20 e i 24 anni, con il risultato di un dimezzamento del tasso di aborti. “L'offerta della contraccezione gratuita non porta a più utilizzatrici, quanto a un uso più frequente”, spiega Anita Oren, che ha coordinato la ricerca.

4 - 7 Marzo, 2010
In Tunisia ci sarà l’Expo sulla sanità
La prima esposizione sulla Sanità in Tunisia si è tenuta dal 4 al 7 marzo 2010 a Tunisi e ha permesso la presentazione delle ultime innovazioni in materia di sanità. L’evento è stato il risultato di un grande progetto di promozione ideato per incoraggiare gli accordi tra gli espositori e per attrarre esperti dell’industria sanitaria dell’Europa mediterranea e dell’Africa. L’ambizione della Tunisia è quella di diventare il polo regionale per i servizi sanitari: nell’ultimo periodo si è notato un forte incremento del numero di cliniche private, passate da 21 di qualche anno fa a 117 di oggi (da Tunisiaonlinenews.com)

Marijuana
La California tornerà al voto per legalizzarla
A novembre, in occasione delle elezioni in California, gli elettori dello stato americano troveranno sulla scheda elettorale un’altra possibilità: quella di votare per scegliere se legalizzare o meno la marijuana, rendendola soggetta a tassazione in caso di risposta positiva. Richard Lee, uno dei leader della campagna promotrice del referendum, ha detto di voler cogliere l’occasione per discutere pubblicamente del fallimento della politica decennale di stampo proibizionista. (da Free Market Mojo)

Pedofilia
Il Vaticano sul celibato prenda esempio dai Protestanti
Il presidente ad interim della Chiesa evangelica, presule Nikolaus Schneider, parlando degli attuali scandali provocati da abusi sessuali in istituzioni religiose ha fatto notare le buone esperienze dei parroci protestanti sposati. “Un pastore con famiglia fa bene all’intera parrocchia”, afferma Schneider, “come noi parliamo e affrontiamo la sessualità, anche questo ha un suo ruolo”. Le comunità protestanti in Germania possono essere affidate a un pastore sposato, cioè con moglie o marito a seconda se è un uomo o una donna, e quindi anche con figli. (da Ansa)

Venerdì, 16 aprile, 2010 - 12:32

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