Détta l'Agenda

W la ricerca, mi iscrivo
Gentile redazione, dopo aver sottoscritto il 5xmille nella dichiarazione dei redditi, mi iscrivo, anche all’Associazione Luca Coscioni, dopo aver letto questa notizia: “Ricercatori italiani scoprono il gene anti tumore Huwe1”, 18 agosto 2009. “E’ tutta italiana la scoperta del gene Huwe1 che aiuta le cellule staminali a svilupparsi e diventare adulte. I ricercatori Antonio Iavarone e Anna Lasorella hanno identificato questa proteina capace di ‘distruggere alcune delle proteine-chiave utilizzate per ottenere le Ips e di far ripartire quindi la trasformazione delle cellule staminali in cellule adulte’ come ha spiegato Iavarone. I due ricercatori avevano lasciato l’Italia nel 2000 per gli Stati Uniti, denunciando il sistema nepotista della nostra università che non gli concedeva i mezzi per le loro ricerche sui tumori al cervello dei bambini. Negli Stati Uniti sono stati accolti a braccia aperte ed hanno avuto il sostegno prima dell’università Albert Einstein e dopo della Columbia University Medical Center di New York”. P.s.: gli americani ringraziano l'università italiana per avergli preparato i ricercatori a gratis. Che bel paese l'Italia, quelli che non scappano rischiano la scomunica. (Ciao Maria Antonietta).
Salvatore Proganò
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Iscrizione bersagliera
Gentile redazione, mi iscrivo perché desidero tenere aperta la Breccia di Porta Pia: ritengo indefettibile la Libertà di ricerca e di pensiero scientifico in uno Stato Libero e Laico.

Umberto Gatto

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In causa per la ricerca
Gentile redazione, contribuisco alle spese legali per la causa delle tre ricercatrici contro il bando di ricerca del Ministero della Salute che stanzia 8 milioni di euro per studiare la biologia delle cellule staminali, con l'esclusione arbitraria di progetti che utilizzino staminali embrionali umane.
Elena Brambilla
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Pochi (soldi) ma buoni/1
Gentile redazione, pur essendo disoccupata e squattrinata, dono volentieri questa quota di 25 euro, pur così minima, per sostenere un’associazione stupenda che lotta per i diritti di ogni essere vivente... I miei più sinceri complimenti per il lavoro che svolgete e l’augurio di ottenere vittorie sempre più significative! Con ininterrotto affetto
Alessandra Meoni
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Pochi (soldi) ma buoni/2
Gentile redazione, credo che la modernità porti con sé cose buone e cattive, inevitabilmente. Non credo alla superiorità di alcune culture piuttosto che di altre, penso tuttavia che il percorso umano nel mondo cosiddetto occidentale abbia prodotto dei risultati, sul piano dei diritti civili e politici, che possono costituire un buona base per un'esistenza decente, per occidentali e non. Osservo con rammarico che nel mio paese in particolare questi diritti invece di "godere buona salute" e di essere premessa per altri eventuali passi avanti su questa strada, vengono continuamente messi in discussione, quando non subiscono addirittura una "mise à jour" al ribasso. Per questo sostengo l’Associazione Coscioni. Ho pochi soldi e per questo il mo contributo è di 70 euro. Saluti affettuosi e... dateci dentro !
Luca Di Muzio
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Fondamentalismi senza frontiere
Gentile redazione, mi iscrivo perché la libertà è quello che distingue l'uomo da un essere vivente qualunque. Senza di lei l'esistenza non ha alcun senso. Perché ne ho veramente abbastanza della dittatura clericale e religiosa di questo Paese. Critichiamo i Paesi islamici, perché l’Italia in cosa si distingue da loro? Perché la ricerca deve guarire, o cercare di portare l'esistenza colpita da malattie ad un livello accettabile, e non renderci tutti dei vegetali alla ricerca della vita fisiologica eterna… che di vita non ha proprio più nulla. Sono favorevole all'eutanasia, credo che sia uno degli atti di più alta civiltà. Mi rendo conto che l'Italia è lontana anni luce da questo livello di civiltà, e forse non lo raggiungerà mai, ma almeno chiedo che vengano rispettati la costituzione e i diritti civili più elementari come la possibilità di scegliere, anche per tempo, le cure da somministrare.
Ilaria Ballorini
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Dal mio corpo al cuore della politica
Gentile redazione, mi iscrivo all’Associazione perché credo nella libertà di ricerca, che deve essere sempre più incoraggiata e diffusa. Ho 29 anni, ma ho subito due trapianti di cornea, il primo poco meno di otto anni fa, e ho avuto la fortuna di avere le cure di un luminare. Dopo aver sostenuto una Banca degli Occhi per diverso tempo, ho deciso di estendere il mio contributo alla ricerca scientifica in generale, anche incoraggiato dalla recente decisione di Obama - prevista da Agenda Coscioni qualche numero fa. Proprio nel 2001 ho votato per la Lista Coscioni, in maniera istintiva più che razionale. Ora il mio sostegno è più ponderato. Grazie per il vostro lavoro
Valerio Fabbri
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Il dolore come dogma
Gentile redazione, il papa ha detto che i farmacisti dovrebbero eticamente non vendere più anticoncezionali (pillola) e nemmeno gli antidolorifici necessari ai malati terminali perché si deve conoscere la sofferenza che ci salverà dal peccato. Sono un infermiere. Questo è gravissimo, spero che il papa trovi un medico cattolico che non gli prescriva i farmaci analgesici, (erroneamente definiti "eutanasia") necessari quando sarà la sua ora, così proverà cos'è il dolore terminale (peraltro inutile). Noi Italiani siamo terzultimi, dopo i paesi dell'Est nella somministrazione di farmaci contro il dolore e per i dolori da cancro. (oppioidi) Questo a causa della chiesa. Facciamo qualcosa.
 
Francesco Cristiano
 

Martedì, 6 ottobre, 2009 - 17:46

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