Cure palliative il ddl è legge

di SimonaN

Il 9 marzo scorso la Camera ha approvato all’unanimità la legge sulle cure palliative e sulle terapie del dolore. Con 476 voti a favore e due astensioni, è passata la legge, con un accordo quasi totale tra maggioranza ed opposizione dopo un cammino non facile. Alla fine la legge, che permetterà un più facile accesso ai farmaci oppioidi e la creazione di reti di strutture per somministrare le cure sul territorio, è stata approvata sei mesi dopo il primo sì della Camera.

Garantirà le cure non solo a scopo di guarigione, ma di “terapia del dolore”, integrando così il concetto del diritto alla salute e le finalità dell’organizzazione sanitaria. Sono cure palliative infatti, l’insieme degli interventi finalizzati al benessere dei malati terminali, che non rispondono a terapie specifiche, ma accompagnano dignitosamente alla morte. Le terapie del dolore sono, più in generale, quelle applicate alle “forme morbose croniche”, per alleviare e controllare gli stati algici, non solo nei pazienti terminali. L’obiettivo è quello di aiutare i pazienti a difendere il più possibile la qualità della vita residua e di migliorare le condizioni di vita, sia in senso personale sia in senso sociale. Con la nuova legge viene istituito un sistema omogeneo di reti regionali, costituite dall’insieme delle strutture sanitarie, sia ospedaliere che territoriali, e assistenziali, nonché delle figure professionali, che provvedono all’erogazione delle cure.

La nuova disciplina semplifica inoltre le prescrizione dei medicinali per il trattamento dei pazienti affetti da dolore severo. Non sarà così più necessario da parte del medico utilizzare un ricettario speciale, ma il farmacista conserverà copia o fotocopia della ricetta. Alcuni principi cannabinoidi, che sono importanti per malattie come la Sla, vengono inseriti nell’elenco dei farmaci. Per l’anno 2009 sono stati stanziati 150 milioni. Saranno predisposti corsi di formazione e aggiornamento su tale materia per gli operatori sanitari. Inoltre verrà istituito un Osservatorio nazionale che monitorerà le prescrizioni e l’andamento dell’accesso alla cure su base annuale. Per le regioni inadempienti, il Ministero potrà nominare un commissario ad acta.

Simona Nazzaro

Lunedì, 26 aprile, 2010 - 20:15

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