Cos'è il Congresso mondiale

di Carmen Sorrentino

 Il congresso mondiale è secondo la definizione “un forum di attività permanenti per promuovere la libertà di ricerca scientifica nel mondo”. Non si tratta quindi solo di prestigiosi incontri internazionali organizzati ogni due o tre anni, né tantomeno di congressi medico-scientifici, bensì di iniziative politiche a livello internazionale, battaglie condotte in seno al Parlamento europeo o alle Nazioni Unite, petizioni, interpellanze, la creazione di un fondo per la difesa della libertà di ricerca sulle staminali embrionali umane in Italia e nel mondo. Anche un’iniziativa di “soccorso civile internazionale”. Gli strumenti del congresso mondiale sono in continuo divenire: gli atti degli incontri pubblicati in più lingue, il sito www.freedomofresearch.org, la newsletter mensile spedita in inglese a un indirizzario di qualche migliaio di politici e accademici in tutto il mondo, compresi tutti i Nobel. Il Congresso mondiale è stato promosso dall’Associazione Luca Coscioni e dal Partito Radicale Nonviolento nell’estate del 2004 per fare fronte al blocco che in seno alle Nazioni Unite voleva adottare una convenzione per bandire tutte le forme di clonazione, senza distinzione fra la clonazione umana e la clonazione terapeutica. Quattro mesi di mobilitazione internazionale, coordinata con le statunitensi Coalition for the Advancement of Medical Research e il Genetics Policy Institute, hanno diminuito la portata della proposta che nel febbraio 2005 è stata trasformata in una dichiarazione – pertanto non vincolante, al contrario della convenzione – appoggiata da 80 membri dell’ONU, il Vaticano in testa. L’appello dell’Associazione Luca Coscioni e del Partito Radicale Nonviolento “contro una messa al bando internazionale della ricerca con le staminali embrionali umane a scopo di ricerca” ha raccolto più di 1.500 firme di parlamentari e scienziati, compresi 77 Premi Nobel. Nell’autunno di quello stesso anno si è tenuta la sessione costitutiva del Congresso mondiale, una chiamata da parte dei protagonisti della cultura scientifica non diversa da quella che nel 1950 è stata lanciata dal “Congresso per la libertà della cultura”, che ha visti protagonisti alcuni dei massimi intellettuali dell’epoca “schierati” – scrive Corbellini – “contro le manipolazioni culturali integraliste e dogmatiche del comunismo staliniano”. Fin dal 2004 all’Associazione Luca Coscioni è stato affidato il ruolo di segretariato operativo del congresso, al servizio dei veri protagonisti: scienziati, malati, politici, uniti da un comune obiettivo, la libertà di ricerca scientifica nel mondo. Dal 16 al 18 febbraio 2006 si è tenuto il primo incontro del congresso mondiale nella Protomoteca del Campidoglio a Roma. In seguito a quell’incontro una petizione, firmata da 11 Nobel, per il rinnovo del finanziamento della ricerca con le staminali embrionali umane, è stata parzialmente accolta dal Parlamento europeo che però ha escluso il finanziamento della clonazione terapeutica. Per questo e altri motivi purtroppo le questioni affrontate dal congresso sono quanto mai attuali, per cui un altro incontro si è tenuto di recente, a marzo del 2009, presso la sede del Parlamento europeo e l’attività politica e di iniziativa del congresso continua.

 

Venerdì, 26 Febbraio, 2010 - 14:00

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