Con l’emendamento leghista si escludono i disabili gravi

di SimonaN

Il mese scorso è stato approvato dalla maggioranza, in Commissione Affari Sociali della Camera, un emendamento della Lega Nord al ddl sul Testamento Biologico, in cui viene stabilito che per essere valide, le dichiarazioni anticipate di trattamento devono essere redatte in forma scritta e con firma autografa. Dunque, tutte le altre espressioni di volontà, come quelle audio-video, per esempio, sono ritenute prive di valore. Subito hanno protestato il Pd e i radicali, secondo i quali con questa norma, verranno esclusi i disabili gravi.

La radicale Maria Antonietta Coscioni, ha rievocato l’esempio di Paolo Ravasin, malato di Sla che nello scorso luglio, aveva redatto il suo testamento biologico tramite un “documento” audio-video pubblicato poi su youtube e sul sito dell’Associazione Coscioni. Il video è stato registrato nella casa di cura in cui si trovava Ravasin, alla presenza dei medici e dei tecnici che hanno girato il video. La presentatrice dell’emendamento in questione, l’onorevole Laura Molteni della Lega Nord, ha difeso la sua posizione sostenendo che “introduce una garanzia per il cittadino sul fine vita che, consapevolmente, abbia voluto esprimere la propria volontà (certa e inequivocabile) attraverso la Dat, sia per il cittadino che ha scelto di non sottoscriverla rispettando tale decisione'”.

Si tratta insomma, “di un emendamento laico di tutela e garanzia delle reali volontà espresse dal cittadino e del rispetto della scelta dello stesso di non esprimerle. Tutto ciò secondo una logica di garantire un equilibrio nel rispetto delle differenti volontà. Si garantisce anche che espressioni emozionali rilasciate dal cittadino magari parecchi anni prima in situazioni particolari sul fine vita non siano interpretate da un terzo come certezza di una volontà presunta e reale”.

S.N.
Puoi ascoltare il documento audio-video pubblicato da Paolo Ravasin sul sito dell’Associazione Coscioni e su Youtube.

Lunedì, 26 aprile, 2010 - 21:17

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