In Parlamento

Come si vota nel mondo

di Rita Bernardini

Può essere appropriato utilizzare l'analisi comparatistica della legislazione esistente nei Paesi a democrazia consolidata, per conoscere come è garantito il diritto di voto dei disabili intrasportabili.

Australia: anziani, portatori di handicap, analfabeti, con lingue o culture diverse, possono chiedere a chiunque, tranne che a un candidato, di assisterli. Anche il segretario o un qualunque ufficiale di seggio possono svolgere questa funzione. L'assistente entra con l'assistito nella cabina di voto. Per chi non può raggiungere il seggio, la commissione elettorale provvede ad inviare al domicilio un seggio mobile il giorno delle elezioni e, giorni prima, seggi mobili sono portati negli ospedali, nei centri di ricovero e nelle prigioni in aree remote.

Francia: è possibile votare per procura attraverso un incaricato che sia iscritto nello stesso seggio del suo assistito; per rendere valida la procura, se il disabile non è trasportabile, un ufficiale si reca al suo domicilio. È garantita anche l'assistenza fisica a chi ne abbia bisogno e su sua indicazione.

Canada: è garantita l'accessibilità a tutti i seggi da parte dei portatori di handicap. È inoltre possibile il voto per posta a t - traverso un sistema che garantisce la segretezza del voto. Chiunque può votare per posta. Seggi mobili sono messi a disposizione degli invalidi e degli anziani, che possono inoltre chiedere di votare nel seggio più vicino. Chi vota da casa ed è impossibilitato a scrivere il voto sulla scheda, è assistito da un ufficiale e da un testimone. L'educazione pubblica e i programmi di informazioni sono concepiti affinché anche questi gruppi possano espletare consapevolmente i loro diritti democratici. Sono disponibili informazioni a caratteri grandi, in Braille, su audio- cassette o cd.

Irlanda: si può votare nel seggio più vicino; si può votare per posta se non si può raggiungere il seggio perché portatori di handicap. Per gli analfabeti, i non vedenti e i portatori di handicap sono messi a disposizione assistenti al voto. Chi ha problemi di vista, o è analfabeta, è aiutato da schede, foto e simboli dei partiti di dimensioni maggiori.

Lituania: i disabili possono votare via posta oppure assistiti da una persona di loro scelta. Slovacchia: i non vedenti hanno diritto a un assistente a scelta; a richiesta, chi non può raggiungere il seggio, per motivi di handicap fisici, può votare a domicilio, anche con un assistente.

Spagna: nelle recenti elezioni è stato sperimentato un nuovo sistema per garantire la segretezza del voto anche per i non vedenti, che hanno avuto a disposizione le schede elettorali, le istruzioni di voto e una lettera per ogni partito candidato. In ogni seggio sono inoltre previste apposite cabine per i portatori di handicap. Si può votare anche per corriere, su presentazione di un certificato ufficiale che accerti la condizione di disabilità del richiedente.

Svezia: i seggi sono accessibili a tutti, comunque gli ufficiali sono autorizzati a raccogliere il voto di chi non riesce ad entrare, anche all'esterno. Negli ospedali e nelle case di cura sono disponibili seggi mobili. Chiunque non possa raggiungere il seggio può votare attraverso un incaricato dalla commissione elettorale.

Regno Unito: tutti i seggi devono essere accessibili e dotati di facilitazioni per i disabili (lenti di ingrandimento, seggi bassi, spazi riservati). Il sito internet della commissione elettorale mette a disposizione dei disabili documentazioni a caratteri ingranditi per ciò che riguarda le istruzioni di voto, le modalità di registrazione e le informazioni per il voto via posta. Tutti i seggi sono provvisti di schede apposite per i non vedenti; il voto postale è garantito a tutti coloro che lo richiedano, senza presentare alcuna giustificazione. Esiste inoltre la possibilità del voto per delega.

Germania: se un cittadino deve andare in vacanza e per questo non può recarsi al seggio può votare per corrispondenza con una semplice cartolina.

Lunedì, 12 gennaio, 2009 - 19:43

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