Brevi/2

a cura della Redazione

Il nuovo ministro dell’Istruzione è Francesco Profumo. 58 anni, laureato in ingegneria elettrotecnica presso il politecnico di Torino: dal 2005 al 2011 è stato rettore al Politecnico di Torino. Nella scorsa primavera il suo nome è stato a lungo ventilato come candidato sindaco di Torino. Dal 13 agosto è presidente del CNR (Consiglio nazionale delle ricerche). Ha iniziato la carriera nel 1978 all'Ansaldo di Genova. Dal 2003 al 2005 è stato preside della prima facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino 

 La Commissione europea ha pubblicato delle statistiche su università e lavoro: solo il 15 per cento della popolazione in età di lavoro (25-64) è laureato. Peggio di noi solo Malta (13) e Romania (14). La Germania è al 27 per cento, la Francia al 29, il regno Unito al 35. La media Ue è al 26. Il Canada al 50 per cento.
Ogni cento uomini e donne con istruzione superiore ce ne sono 24 senza lavoro. E’ il doppio rispetto alla Svezia. La media Ue è di occupati 82 su cento. Siamo terzultimi quanto a lauree, di nuovo davanti  a maltesi e romeni. Solo il 20 per cento del giovani fra i 30 e i 34 anni ha una laurea. Media Ue, 34%. Germania 30%. Francia 44%. Spagna 41 per cento. Irlanda? Uno su due. Dublino investe l’1,14 per cento del Pil nell’educazione superiore. La media Ue è 0,92 per cento. L’Italia investe lo 0,67 per cento. La Slovacchia fa peggio con lo 0.62.

Renato Balduzzi è il nuovo Ministro della Salute. Nasce a Voghera nel 1955, si laurea in Giurisprudenza a Genova. Direttore dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Dal 2002 al 2009 è stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale. Coordinatore del dottorato di ricerca su Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza dal 2008 nell'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e, dal 2007, direttore del Centro di eccellenza interfacoltà di servizi per il management sanitario. È stato consigliere giuridico dei ministri della Difesa (1989-1992), della Sanità (1996-2000) e delle Politiche per la famiglia (2006-2008). Ha ricoperto l'incarico di Capo dell'ufficio legislativo del ministero della Sanità dal 1997 al 1999, presiedendo altresì la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria.

I cittadini del Mississippi hanno rigettato una proposta di emendamento alla Costituzione dello Stato che equiparava l'embrione umano a una persona. Se approvato, l'emendamento avrebbe conferito all'embrione, dal momento del concepimento, gli stessi diritti accordati a un essere umano, di fatto rendendo illegale l'aborto, anche nei casi di stupro e incesto. Oltre il 55% dei votanti, riferiscono i media Usa, hanno rifiutato l'iniziativa presentata dall'associazione antiabortista Personhood Usa, che aveva raccolto 100mila firme per sottoporla al voto degli elettori.

 

Lunedì, 5 dicembre, 2011 - 14:35

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