23 giugno 2010 Un’altra bugia? Il ministro Fazio ha dichiarato che quanto di competenza del suo ministero, ed in par ticolare l'intesa realizzatasi nella Conferenza Stato- Regioni, è stata completato nel febbraio di quest’anno e che la bozza di Dpcm di revisione dei livelli essenziali di assistenza, con nuove disposizioni rispetto alla versione licenziata dal Ministro Turco è ormai pronta. 
1 luglio 2010 L’interpellanza urgente Una trentina di deputati di tutti i gruppi parlamentari hanno sottoscritto un’interpellanza urgente di Maria Antonietta Farina Coscioni in cui si chiede se corrisponda al vero quando affermato dal Ministro Fazio nella seduta del 23 giugno e cosa ostacoli l’apposizione della firma da par te del ministro del tesoro al Dpcm contente i nuovi livelli essenziali di assistenza. 18 luglio 2010 Stop allo sciopero Maria Antonietta Farina Coscioni dopo 18 giorni interrompe lo sciopero della fame per iniziare la terza fase della lotta.
 22 luglio 2010 Audite, audite! Conquistata l'audizione del Vice Ministro dell'Economia Vegas in Commissione Affari Sociali della Camera, il governo non si impegna in nessun modo ad una emanazione del Dpcm recante i nuovi LEA adducendo la necessità, in tempo di crisi, di nuove ed ulteriori studi in merito alla coper tura economica del provvedimento, nonostante questo giaccia ormai da mesi presso gli Uffici del Ministero del Tesoro. Maria Antonietta Farina Coscioni, Livia Turco insieme ad altri deputati del PD chiedono che almeno si realizzi in tempi brevissimi lo stralcio del Nomenclatore tariffario delle protesi ed ausili e l'aggiornamento dell'elenco delle malattie rare, il Sottosegretario Vegas impreparato circa la fattibilità della richiesta prende tempo assicurando attenzione alla tematica senza però impegnarsi ad alcun termine temporale. 
 Il Governo LA RISPOSTA DEL VICE-MINISTRO DELL’ECONOMIA   

Assistenza all’italiana

I livelli essenziali di assistenza: da una parte si racconta che “ci sono”, dall’altra si dice “se le regioni se lo possono permettere…” 

Finalmente dopo una lunga iniziativa nonviolenta portata avanti da Maria Antonietta Farina Coscioni il Governo ha deciso di rispondere al quesito fondamentale: dove sono finite le promesse sull’approvazione dei Livelli Essenziali di Assistenza? Giuseppe Vegas, vice ministro dell’Economia e delle Finanze in parlamento risponde così: “I livelli sono stati rivisti nella scorsa legislatura con un decreto del Presidente del Consiglio del 24 aprile 2008 che aveva proceduto ad una nuova definizione dei LEA, però questo decreto non è mai entrato in vigore perché è stato ritirato dall’ attuale governo a seguito dei rilievi della Corte dei Conti. Sullo schema del provvedimento di modifica dei nuovi LEA sono confluite una serie di elaborazioni e considerazioni varie che derivano dalla commissione nazionale per la definizione e l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, che come noto è un organismo che è stato istituito appositamente, che nell’approvare i vari elaborati, ha tenuto presente non solo del rapporto positivo costo-efficacia, ma anche il criterio della coerenza col quadro delle disponibilità finanziarie del servizio nazionale, che poi alla fine diciamo è il termine principale rispetto al quale ci dobbiamo confrontare. Devo evidenziare che la valutazione di questo nuovo schema, in particolare sotto il profilo economicofinanziario, deve avvenire con riferimento alla sua globalità, con riferimento al quadro finanziario complessivo. È poi necessario richiamare quanto è stabilito nell’ultimo Patto della Salute, quello del 2010- 2012, che è stato stipulato il 3 dicembre 2009 e attuato con l’articolo 2 comma 67 ss della legge finanziaria per il 2010 […]. Schematicamente gli interventi operati dal decreto aggiornamento dei LEA che possono apportare incrementi o riduzioni sono riconducibili a tre tipologie: l’eliminazione delle prestazioni obsolete e inappropriate da quanto previsto dal decreto presidente del consiglio del 2001, principalmente in tema di spesa specialistica ambulatoriale di elenchi DRG, a rischio di appropriatezza; l’introduzione di innovazioni tecnologiche ritenute appropriate in termini di prestazione, di modalità assistenziali nuove o diverse rispetto a quanto previsto dal 2001. Per esempio, sempre in materia di specialistica ambulatoriale, protesica e assistenza integrativa; il riordinamento e integrazione della tenuta di alcuni sub livelli, già previsto dal decreto 2001. Non si tratta quindi generalmente di prestazioni nuove, nel senso di non ancora erogate all’interno del servizio sanitario, ma di prestazioni che rientrano già di fatto nei livelli di assistenza erogata dal servizio sanitario (tant’è vero che qualche regione già li eroga). Gli oneri sono già scontati nei bilanci dell’azienda sanitaria, sebbene in maniera differenziata per categorie di erogatori e tra regioni poiché verosimilmente sono in parte coperte da risorse regionali. È dunque una pratica in itinere. [...] Quindi sostanzialmente le innovazioni ci sono ma tengono conto in molti casi della realtà esistente. Da questo punto di vista si ritiene che le disponibilità finanziarie complessive del servizio sanitario, arricchite dalle sopracitate risorse aggiuntive per la riforma vigente nel triennio 2010- 2012, siano in  grado di coprire i corrispondenti costi. Ciò detto, in conclusione, il decreto è attualmente all’esame del Ministero dell’economia, perché occorre attendere l’attuazione del decreto in materia di determinazione delle tariffe e quello in materia di controllo e valutare la congruità della quantificazione del maggior onere perché la cifra disponibile di 850 milioni è indisponibile però da un punto di vista tecnico il fabbisogno potrebbe superare la cifra disponibile proprio perché esiste un certo livello di incertezza dei nuovi LEA, delle nuove prestazioni. 

Lunedì, 9 agosto, 2010 - 15:20

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