Altro che intercettazioni

a cura di Password

Il Gruppo di Lavoro Articolo 29 critica nuovamente (comunicato del 14 luglio) la Direttiva Europea sulla conservazione dei dati personali di comunicazione da parte degli operatori di telecomunicazione e internet provider nell'Unione Europea. L'implementazione delle misure previste dalla Direttiva è in molti casi illegale: i dati degli utenti vengono gestiti con modalità inaccettabili rispetto al diritto alla riservatezza di ognuno. In Italia invece i poteri forti si ritagliano su misura, tutta per loro, un privilegio di protezione dalle indagini di magistrati e giornalisti. Tentano in ogni modo di vietare le intercettazioni e di imbavagliare il diritto di informazione. Per il fine, meschino, di impedire il disvelamento del malaffare e della rete criminale di relazioni, attraverso una loro personale visione del tema della privacy

Martedì, 10 agosto, 2010 - 14:32

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