L' intoppo

Agosto 2010: una sentenza fermerà la Casa Bianca?

di Carmen Sorrentino e Andrea Boggio

Un giudice blocca i fondi. Ma il Presidente vuole andare avanti

Tutto il mondo ne parla: un giudice degli Stati Uniti ha bloccato i finanziamenti pubblici alla ricerca con le staminali embrionali umane recentemente autorizzati da Obama, perché ciò prevedrebbe la distruzione dell’embrione e sarebbe contrario alla legge federale. Ora, come si legge nella sentenza di quindici pagine della corte del District of Columbia, firmata il 23 agosto dal giudice federale Royce C. Lamberth, alcuni ricercatori che usano cellule staminali adulte hanno fatto ricorso per impedire l’applicazione delle linee guida emesse dal National Institutes of Health (NIH), l’Istituto di Sanità americano. Come avevamo scritto in Agenda di agosto 2009, l’amministrazione Obama ha reso finanziabili progetti di ricerca su linee cellulari derivate da embrioni creati con la fecondazione in vitro a scopo di riproduzione, non più utilizzati a questo scopo e donati alla ricerca da individui previo consenso scritto e informato.

Il 23 agosto scorso il giudice Lamberth, invece, ha concluso che le linee guida NIH sono contrarie alla legge federale perché la ricerca con le staminali embrionali umane prevedrebbe in ogni caso la distruzione dell’embrione, violando il cosiddetto Dickey- Wicker Amendment. L’emendamento Dickey (detto anche Dickey-Wicker) è un collegato alla proposta di legge approvata nel 1995 dal Congresso degli Stati Uniti e firmata da Bill Clinton, la quale proibisce al Dipartimento della Salute americano (HHS) di usare fondi, compresi i fondi dell’NIH, per creare embrioni esclusivamente a scopo di ricerca o per ricerche in cui vengano distrutti embrioni umani. Secondo Lamberth la volontà del congresso è chiara: impedire che venga finanziata ogni ricerca che preveda la distruzione dell’embrione. Tuttavia questa interpretazione suona quanto mai arbitraria ed in conflitto con undici anni di interpretazione dell’emendamento Dickey. L’emendamento Dickey vieta solo la ricerca che richiede che sia il ricercatore ad estrarre le cellule staminali da un embrione. L’emendamento non vieta che un ricercatore compia studi con cellule staminali embrionali acquisite da terze parti. Infatti, nella pratica di laboratori americana, le cellule staminali embrionali non sono derivate dal ricercatore ma provengono da aziende che non fanno ricerca ma che operano per mettere a disposizione di ricercatori cellule derivate da embrioni in modo legale e senza sostegno di fondi federali. L’investigatore non tocca l’embrione e quindi non usa soldi federali in ricerca che coinvolge l’embrione. Lamberth abbandona questa interpretazione della legge. È probabile che la Corte d’Appello raddrizzerà questa stortura giuridica considerando anche che il Dickey- Wicker viene riadattato ogni anno: se il Congresso fosse stato in disaccordo con la prevalente interpretazione, avrebbe modificato già in passato il linguaggio dell’emendamento ed avrebbe esteso il divieto anche alla ricerca che non distrugge embrioni ma che utilizza staminali embrionali.

Questa infausta interpretazione della legge federale ha origine conservatrice. David Stevens, direttore della Christian Medical Association, uno dei ricorrenti originali (che poi ha abbandonato la causa per difetto di legittimazione ad agire), ha dichiarato che questo caso evidenzia il danno causato ai pazienti che stanno attendendo delle cure dalla sottrazione di fondi federali ad altri tipi di ricerca più efficaci. “La morale – scrive Stevens in una nota – è che la ricerca etica con le cellule staminali che non distrugge un embrione umano vivo è il mezzo più veloce, più efficiente ed efficace per ottenere cure reali per pazienti reali. Fornendo già speranza e aiuto per pazienti colpiti da oltre 70 malattie, la ricerca etica con le staminali che non distrugge embrioni umani vivi continua ad essere una promessa sicura per opportunità future perfino più sorprendenti”. La sentenza di Lamberth dimostra che anche in America molti gruppi conservatori di stampo religioso sostengono posizioni antiscientifiche e sono pronti a proporre interpretazioni della legge che sono errate, contrarie ad undici anni di pratica legale e scientifica, e non da ultimo contrarie agli interessi dei malati che aspettano con ansia nuovi passi avanti che ad oggi solo le cellule staminali embrionali sembrano promettere.

Sulle linee guida NIH leggi anche www.lucacoscioni.it/articoloagenda/ accolte-le-indicazioni-del-congresso- mondiale-la-libert-di-ricerca
 

Giovedì, 2 settembre, 2010 - 15:46

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