Agli italiani piace Obama che libera la ricerca

a cura della redazione

La politica di Obama piace agli italiani. Lo sostiene l’Eurispes, divulgando i dati di un sondaggio eseguito, in collaborazione con la fondazione Italia-Usa, a cento giorni dall’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti. Uno degli aspetti che maggiormente viene apprezzato dal 75% degli intervistati, e che segna il punto di maggior rottura con la precedente amministrazione, concerne la revoca dei limiti ai finanziamenti federali alla ricerca sulle cellule staminali embrionali decisi da George W. Bush. In particolare il finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali è visto con maggiore favore dai soggetti in età compresa tra i 45 e i 64 anni (83%), a fronte del 67,4% di chi è tra i 25 e i 34 anni. L’indice di gradimento ottenuto dall’ “uomo yes we can” è frutto di un interesse da parte sua non solo focalizzato verso il mercato e l’economia globale, ma anche sui problemi riguardanti la scuola, la sanità, la tutela dei diritti civili. Il consenso può dirsi bipartisan in quanto proviene in percentuali molto vicine sia dagli elettori di centro-sinistra (89,7%) che, a pochissimo distacco, da quelli di centro-destra (86,8%). L’apprezzamento verso Obama da parte della destra italiana, notoriamente cattolica e proibizionista verso la libertà di ricerca scientifica, appare quindi sintonizzata su una frequenza contraria a quella del Vaticano che ha reso nota la sua posizione tramite le parole del cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute: le cellule staminali embrionali “Non servono a nulla e finora non c’è mai stata una guarigione”. Dietro questa dichiarazione c’è il divieto morale imposto dalla chiesa cattolica di usare, kantianamente detto, l’uomo come mezzo e non come fine: nessun uomo può essere usato per far vivere un altro essere umano. È lecito chiedersi se questo entusiasmo verso la politica di Obama da parte della maggior parte degli italiani, soprattutto su temi etici scottanti come quello delle cellule staminali che in Italia spacca nettamente le opinioni, sia il prodotto di un apprezzamento non consapevole nato sulle note di City of Blinding Lights, oppure sia solo un modo per salire sul carro del vincitore del secolo e sporcare i panni, invece, in casa propria!

Martedì, 9 giugno, 2009 - 18:06

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