CHIACCHIERATA APERTA


Ospito questa (lunga, ma interessantissima) chiacchierata dell'amica Mirella Izzo, che condivido in toto
perchè possiate rifletterci su...
alba

ELEZIONI POLITICHE 2006
"QUESTA VOLTA VOTERO' E FARO' VOTARE
(con la sola arma degli argomenti)
PER
LA ROSA NEL PUGNO
(SDI e Radicali Italiani)
E NE SPIEGO I MOTIVI
UNA CHIACCHIERATA APERTA FRA ME E ME E CON
I MIEI DUE O TRE PAZIENTISSIMI LETTORI

N.B: totalmente riveduto, corretto, integrato e tagliato, sempre in data 26 gennaio ma alle 20.30 di sera!

Nel mio ruolo di presidente di Crisalide AzioneTrans, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, in passato non mi sono mai permessa di "schierarmi" politicamente, utilizzando dichiarazioni di voto esplicite per un partito, una lista.
Credo però che queste prossime elezioni saranno talmente cruciali per le cose che mi stanno più a cuore e per le quali ho dedicato quasi tutta la mia vita con l'impegno nel sociale, che non è - almeno per me - questa volta possibile rinchiudermi nella torre d'avorio della neutralità partitica in considerazione delle mie responsabilità di una onlus: farlo sarebbe oggi per me soltanto un finto alibi che mi pentirei di avere usato.
Mi espongo quindi personalmente e, per ora, a titolo personale.
Lo dico subito. Non sarò breve (ma chi mi legge con una certa continuità già conosce la lunghezza delle mie considerazioni).
Le elezioni in un paese democratico non dovrebbero essere eventi speciali, particolari, ma la storia ci insegna che esistono dei "nodi" , oltrepassati i quali si cade inesorabilmente in un precipizio. Non pensiamo che negli anni 20 e 30 i tedeschi fossero davvero tutti (o quasi) nazisti, ma l'essersi illusi su un falso ideale razziale, portò poi quel popolo inesorabilmente verso la propria (ed altrui) rovina. Oggi guardiamo con occhi attoniti nei cinegiornali d'epoca milioni di persone accatastate a sentire e applaudire frenetiamente le smorfie grottesche di un Mussolini, l'evidente lucida follia di un Hitler. Sapevano, non sapevano delle atrocità che i loro leader stavano commettendo? Sapevano quanto bastava sapere, perché gli ebrei vivevano nei loro stessi quartieri ed improvvisamente sparirono tutti (almeno in Germania). Non sapevano che erano nei lager? Che "passavano per i camini"? Aveva davvero importanza che sapessero i dettagli, quando un intero popolo gli spariva sotto gli occhi? Non bastava questo per capire che dietro a quei "semplici indizi", tutti potevano immaginare cosa stesse accadendo? Eppure sono tanti i tedeschi che oggi dicono che non capivano e non so se sia "falsa coscienza" o la tipica superficialità dei popoli quando sentono il bisogno di un "messia" politico.
Sia nel caso in cui fossero consapevoli, sia nel caso in cui "chiusero gli occhi" per non voler vedere, la china era stata presa, la Storia macinava i suoi eventi scrivendo una tra le sue più tremende pagine.

Mi si dirà: ma che c'entra oggi richiamare l'atrocità nazista, alla vigilia del voto di un paese ormai da tempo annoverato fra le democrazie più stabili del mondo?
C'entra perché la storia non si ripete mai uguale a se stessa ma spesso assume una curva sinusoidale dove ciò che sembrava definitivamente debellato, ritorna, con forme e modi diversi, ma torna.
E' noto a chiunque voglia vedere: oggi non vi è bisogno del barbaro olio di ricino per convincere con la forza i dissidenti quando il possesso della più potente arma del consenso, la televisione, è al 99% nelle mani di un uomo solo.
Siamo una democrazia perché compiamo il rito del voto? Non basta. Saddam Hussein, prima di essere spazzato via dalle forze alleate aveva appena vinto le sue elezioni con il 100% delle preferenze (nelle precedenti aveva lasciato qualche virgola di punti all'astensione).
Non erano elezioni quelle ma un plebiscito? Vero, ma se di fronte ai temi cruciali rispetto ad una scelta di valori di vita, tutti i partiti, tutti gli schieramenti, chi più chi meno, si piegano alla volontà di qualcun altro, ha senso parlare ancora di democrazia sostanziale? Se poi questo "altro" è uno Stato Straniero in territorio italiano, la cosa non è ancora più inquietante? E se questo Stato dichiara di esistere in funzione dello spiegare al popolo pecorella, la retta via da seguire, la giusta interpretazione di una Bibbia che contiene amenità tali da essere improponibile nella sua integrità ad alcun popolo di oggi (tutte le indicazioni da seguire quando una donna è mestruata, ad esempio... ma vi sono decine di esempi che alcuni buontemponi si sono divertiti a raccogliere e inviare via email a mezza Italia per la loro assurdità) e soprattutto di avere l'unica vera chiave di lettura del pensiero di Gesù Cristo su ogni cosa verso cui non si è mai espresso, non siamo più vicini ad una "teocrazia" piuttosto che ad una "democrazia"?

Se sul tema dei Diritti Civili solo qualche "briciola" di partito prende una posizione diversa da quella della Curia Romana, possiamo dirci in un paese democratico? Sostanzialmente tale?
Quello a cui stiamo assistendo in questi ultimi scampoli di una pessima legislatura, per chi ama la laicità dello Stato e i Diritti Civili per tutti, sta diventando ogni giorno più inaccettabile. Non solo inacettabile ma in un forte odore di "regime", non tanto più dipendente dal "Cavaliere, operaio, presidente (del Consiglio, del Milan fino a pochi mesi fa) che nulla possiede ma tutto fa possedere ai suoi figli e fratelli, come se fossero estranei che mai e poi mai curerebbero anche i suoi interessi; non tanto quindi più dalla figura di un uomo che come tanti prima di lui può cadere dalle stelle alle stalle, in pochi mesi.
L'odore di regime che stiamo respirando ha sempre più l'acre profumo dell'incenso... D'un incenso bruciato nelle stanze di comando vaticane.
Il Centro Destra l'ha già fatto ed almeno gli si riconosce chiarezza: sta con il papa: contro l'aborto, il divorzio, i diritti civili di gay, trans, lesbiche, la riduzione della proprietà del corpo delle donne, la ricerca scientifica piegata ai dogmi religiosi, ecc. ecc.
Ci sta un po' meno per la questione "immigrati" ma a ben pensarci, una politica sull'immigrazione dura e spietata offre più "lavoro", ed almeno dà un senso di utilità sociale ai tanti preti ormai anche loro spaesati dalle decisioni delle loro autorità.
Ci resta il Centro Sinistra allora. Stanno con noi, con noi omosessuali, lesbiche e transessuali. Stanno con gli immigrati (quanto meglio erano i lager di contenimento del Centro Sinistra rispetto a quelli - sicuramente peggiori, ma si tratta di gradualità di uno stesso sistema - installati della Bossi-Fini?). Stanno con noi... lo dicono sempre ai comizi... I DS ci offrono persino gli stand alle loro feste dell'Unità. E poi lo dicono e lo ripetono che stanno con noi. Ma lo fanno quando sono all'opposizione e lontani dalle elezioni e quando si tratta di prese di posizione "sui generis". Altrimenti nel centro sinistra iniziano i guai.
Il movimento glbt italiano mesi fa ha presentato una piattaforma a quelli che allora erano i candidati leader dell'Unione."Primavera dei Diritti Civili" fu nominata. Una piattaforma che, nella sua semplicità, era davvero qualificante... Diciamolo.. usiamo una parola non politichese, era proprio una proposta "bella".
Nei contenuti ovviamente: si chiedevano i PACS, il minimo per garantire diritti a persone che si amano, ma rifiutano il matrimonio o non vi possono accedere per motivi "" religiosi "" (lo ricordo anche se già ne avvero l'inutilità: religione deriva da religo, unire... sembra una barzelletta perché atroci guerre l'umanità ha combattuto in nome di questo "religo" che forse è stato mal tradotto è vuol solo dire legare, incatenare la libertà dell'uomo). ; Ma torniamo a quel documento che, per una parte, ho contribuito anche io a scriverlo, nel tentativo di fare ancora più bella una cosa bella, nel modesto sforzo di portare dentro il documento l'essenza della mia esperienza di anni di impegno nella tutela di una fra le categorie umane più bistrattate e "negate" della terra (e comunque dell'Italia): le persone transessuali, le persone transgender.
E allora quel documento parlava di libertà di ricerca scientifica con la richiesta di abolizione della legge 40 che limita drasticamente la possibilità di dare agli studiosi e ricercatori italiani gli strumenti per concorrere a sconfiggere la malattia, la sofferenza di esseri umani vivi, davanti ai nostri occhi, che parlano (se possono), sentono (se ci riescono), camminano (magari con ausilii). Esseri umani che portano il peso di sofferenze immani, spesso talvolta con l'unica prospettiva di una lenta decadenza verso una dolorosissima morte. Lo studio genetico e riguardo le cellule staminali (tutte, tutte quelle che servono) sono oggi l'unica vera novità per dare speranza a questi uomini e donne e una stupida legge nega la speranza ad uomini e donne vivi e sofferenti, in nome di una presunta e mai provata vita dell'embrione. Foss'anche vita, lo è nella sua espressione più elementare. Non ci facciamo problemi a mangiare ogni giorno esseri viventi complessi quasi quanto l'uomo, ma ci preoccupiamo più ancora che degli uomini stessi, dei suoi embrioni. Si fa precedere una potenzialità inespressa di vita alla vita nella sua piena espressione... e ricordiamoci che tra i sofferenti condannati ci sono anche bambini di 2-3-4-5 anni ed anche meno. Siamo all'aberrazione mentale. Chiedere l'abolizione della legge 40 non è stato neppure un grande merito, perché è l'affermazione del buonsenso contro l'ipotesi inspiegata del dogma. Inoltre chiedevamo l'abrogazione di questa orribile legge perché crediamo che la genitorialità sia data dalla qualità d'amore che siamo capaci di offrire, più che da un amplesso, magari maledetto mille volte, per le conseguenze che ha portato. E quindi via libera alla fecondazione eterologa e alle coppie di fatto. E se anche oggi non si ha il coraggio di dirlo per paura di irritare il "babau Ratzinger", per paura di "perdere tutto", anche per arrivare in un futuro non troppo lontano al diritto alla fecondazione eterologa per le persone omosessuali e all'utero in prestito per le persone transessuali, notoriamente sterili (e magari alla conservazione di ovuli e sperma prima dell'inizio della transizione, se proprio si vuole mantenere il legame genetico).
Ma non ci siamo accontentati: abbiamo chiesto un'altra cosa elementare ma che in Italia non esiste: il diritto d'asilo per le persone omosessuali e transessuali che nei loro paesi di origine vedono la loro condizione fuorilegge, se non addirittura condannata alla pena di morte ed anche per quei paesi che ufficialmente non condannano, ma lasciano agire gli "squadroni della morte" (spesso composti anche dalle forze dell'ordine) liberi di sterminare le transessuali costrette alla prostituzione, gli omosessuali che osano diventare visibili.
Se il papa fosse il Papa, sarebbe il primo ad essere d'accordo. E' lui - e non glielo ha ordinato nessuno di dirlo - che dalla Germania ha urlato a tutto il mondo che "vi deve essere una vita dignitosa per ogni essere umano". Escludendoci, questo papa piccolo piccolo, ci esclude quindi dallo stesso genere umano.
Perché siamo omosessuali? Perché siamo transessuali? Perché siamo come tutti gli animali evoluti della terra, con una componente della popolazione con comportamento omosessuale o con identità transessuale? Dobbiamo - secondo il papa - fare la fine che i nostri nonni contadini facevano fare a quei galli che si rifiutavano di fare i galli? Che volevano covare le uova? I nostri nonni questi galli li facevano finire molto presto nel pentolone, in una logica economicista secondo cui il gallo transessuale non " copriva" la gallina. Vuole il papa fare lo stesso con noi? Certo che sì.
Il pentolone del pregiudizio, della falsificazione scientifica e storica, del silenzio assordante dell'Osservatore Romano (del resto osserva... non è tenuto a parlare quando non vuole) di fronte ad ogni pur barbaro omicidio perpetrato contro gay, lesbiche e trans, delle "bolle" del Santo Uffizio (si ora la chiamano Congregazione per la bla bla del bla bla.... ma è e resta il Santo Uffizio, la Santa inquisizione).
E tornando di nuovo al documento: abbiamo chiesto tutte cose belle, semplici, umane, solidali, nella direzione del rendere la vita più semplice a quei gruppi di persone a cui è resa complicata dal pregiudizio ignorante. Allora abbiamo anche chiesto di rivedere la legge sulla rettificazione anagrafica per chi è transessuale. Non si può "obbligare" ad un intervento così imponente come la rettificazione genitale all'esclusivo scopo di ottenere documenti e stato anagrafico congruenti. L'intervento è un bisogno possibile (ma non sempre) della persona transessuale, non un giogo sotto cui è obbligatorio passare. I genitali esposti come pegno pagato alla società per averne tradito le aspettative? Poco ci manca.
Una richiesta estremista, quest'ultima? Beh, è la legge approvata da ormai più di un anno e senza alcun "disastro" di conseguenze da Blair... se è estremista lui, chi è moderato? Lo stesso Blair che più recentemente ha approvato una legge che non chiama Pacs ma Unioni Civili, non per sminuirne il significato, ma per renderle ancora più simili (nei diritti e doveri) al matrimonio. Perchè alla fine, chiamale come vuoi, quel che conta davvero è il testo di legge.
Abbiamo chiesto con semplicità tante altre piccole/grandi cose e chi vorrà leggerle per intero potrà farlo sul sito di Crisalide AzioneTrans.
Le risposte? Un iniziale si tiepido di Prodi. Sulla proposta? Ma ci mancherebbe: solo ed esclusivamente sui Pacs. Il resto? Non importa.
Uguale a lui Di Pietro, con toni meno moderati ma ancor più vaghi Pecoraro Scanio. Contrario fino a voler far saltare l'Unione, il "buon" Clemente Mastella, piegato in ginocchio ai voleri papali. L'unico a rispondere a tutti i quesiti fu Fausto Bertinotti e fu un bel sì chiaro, netto e anche motivato punto per punto di tutti quelli proposti. L'unico. L'estremista Bertinotti. Si è estremisti oggi ad essere semplicemente laici. Questo dice il teoconservatorismo politico italo-vaticano (a proposito ma è Pera vero che ha preso il posto lasciato vacante da Ratzinger alla Congregazione per la bla bla.. insomma al Santo Uffizio? No? E' ancora il presidente del Senato della REPUBBLICA? Giuro non sembrava...).
Gli altri? Silenzio ma in effetti la domanda ufficialmente fu posta solo ai candidati premier in quella fase e non ai singoli partiti. Non ce n'era bisogno di chiederlo peraltro perchè ben presto questi avrebbero iniziato a litigare fra loro sulle risposte dei LORO candidati leader. E allora Prodi dichiara: "niente più Pacs, ma Unioni Civili" Ma non è la stessa cosa? In UK hanno chiamato Unioni Civili una legge migliore dei Pacs Francesi... Allora facciamo un passo avanti? Macché... Mastella non è più solo, ora anche la Margherita pretende di togliere i pacs e parlare di Unioni Civili per un paio di ragioni: non collegare l'eventuale legge anche agli omosessuali nel pensiero della gente e, seconda e più perfida ragione, tentare di trasformarli in "atti privati", senza la cosiddetta "trascrizione", quindi impugnabili da chichessia. E allora? Allora i DS confermano invece di essere per i Pacs mentre la Margherita è contro. Quindi? Quindi si presentano insieme alla Camera dei Deputati. Poltica Italiana... solo tu puoi fare certi miracoli. Miracoli? Diciamolo questi sono i miracoli che da sempre ci hanno fregati. Ma come. Io sono gay, voto DS perché mi garantiscono almeno la legge sui Pacs e finisce che faccio eleggere un intransigente della Margherita (già perchè pure il voto di preferenza... zac... abolito.. tutto in mano alle segreterie di partito e anche all'oscuro degli elettori)? Ma siamo impazziti? Certo che si. Siamo nella "norma" di questa italia dove chi soffre di "mania di grandezza" governa e chi vuole semplicemente vivere degnamente ma in un genere diverso o opposto al sesso in cui è nato, deve sottoporsi ad una kilometrica rassegna di test psichiatrici per "escludere qualsiasi psicosi".
Uno dice: "beh... se mi hanno rilasciato un documento dove si dichiara con ufficialità che a parte una disforia (il contrario di euforia) rispetto al sesso che sono nato/a, non soffro di alcuna psicopatologia grave, almeno da ora in poi nessuno oserà dire che sono un/a malato/a psichiatrico/a". Si, se lo può dire certo. Resta che paparatzinger se ne strafrega della scienza quando gli accomoda perché parla in nome di dio e se dio dice che siamo persone psichicamente malate, hai voglia di presentare un test Rorchach (quello delle macchie dove ti chiedono: "cosa vedi?" e tutti vorrebbero rispondere: "una macchia informe", ma guai se lo fai... sei malato/a) o un MMPI (una sfilza di quasi 600, si, S E I C E N T O come la vecchia Fiat, domande) che attestano che sei lucido/a come un negozio di cristalleria. Non contano niente. Dio dice il contrario. Chi l'ha detto che Dio dice il contrario? Ratzinger! E come fa a saperlo? Glielo ha detto Dio! (ad "libiDum").
In mezzo a questo guazzabuglio degno di altro che "stato libero di bananas" come, citando dottamente Woody Allen, aveva dichiarato essere l'Italia Berlusconiana "l'avvocato" Agnelli (ovviamente due mesi dopo essere stato uno fra i suoi grandi elettori... ci mncherebbe altro!) . Siamo alla pura assurdità. Perlomeno per quegli elettori che mettono oggi al primo posto i due valori che anche io metto al primo posto: Laicità dello Stato, Diritti Civili... e ci aggiungo anche uno Stato Sociale solidale.
Beh però un fatto nuovo c'è: Boselli... Boselli? Si quello dello SDI, il socialista, quello che in tv non si lanciava mai oltre l'ovvio, e improvvisamente ha iniziato a parlar chiaro.
Chissà qual'è stata la goccia vaticana che gli ha fatto traboccare il vaso, che ha trasformato un mite in un leone... Chissà quale goccia ha fatto si che un timido come lui alla fine si spaccasse i "maroni" ed iniziasse a sparare ad alzo zero contro le ingerenze papali.... Ha cambiato persino il modo di parlare.
Dichiara di non poterne più delle ingerenze vaticane e lo dice a chiare lettere senza paura... mettendo sul piatto della bilancia le ricche elargizioni che il concordato prevede da parte dello Stato Italia verso lo Stato Vaticano. Neanche fosse un radicale dei tempi d'oro! E lo è infatti.. anzi no è e resta socialista ma recupera del socialismo il suo aspetto più libertario. Craxi aveva citato Proudhon (pensatore comunista libertario, anarchico dell'ottocento) come ispiratore del suo pensiero politico - ovviamente modernizzato- ma poi la sua modernizzazione si è visto cosa è diventata ed ha condannato (giustamente o ingiustamente, troppo severamente o troppo poco severamente, sinceramente lo lascio alla storia il giudizio) tutto il pensiero socialista (quello vero) al nulla per decine di anni. Boselli non lo cita Proudhon ma le sue parole sembrano quasi praticarlo, certo ammodernato, non più rivoluzionario ma riformista. Ma se Proudhon era anticlericale, almeno Boselli parla da vero laico e senza paure... Non solo, cosa ti si inventa "il" Boselli? Si allea con i "nuovi" (nuovi lo dico io) radicali... con i Radicali Italiani di Capezzone.
E dato che lo SDI è nell'Unione, ovviamente anche i Radicali entrano nell'Unione. E' logico. No? Non entrano? Non li vogliono? Logico è logico ma proprio per questo motivo, questa semplice operazione di trasposizione non è avvenuta e forse non avverrà.
Chi non vuole i radicali? Ma dio, chi non vuole i laici? I clericali! E chi mostra senza tema di smentita di esserlo? Mastella e il suo Udeur, l'ex radicale Rutelli e la sua Margherita (ma quanti petali ha una margherita? Almeno, parlo di quella di Rutelli... Qualcuno l'ha capito?). Riassumendo: Boselli si, i Radicali Italiani no. Ma stanno dicendo le stesse cose!!! Importa? Certo che no. Hanno presentato un programma comune! Vuol dire qualcosa? Certo che no se non lo si firma da Vespa! Siamo in Italia.
Siamo in Italia (no non è un errore di ripetizione di battuta).
Ed allora dato che alla fine negli italiani la logica entra in testa e sarebbe stato difficile spiegare loro perché Boselli e lo SDI potevano stare nell'Unione e i Radicali Italiani no... che si fa? Si agisce all'Italiana!
Ultimi giorni di legislatura e un emendamentino alla legge elettorane nuova di zecca proporzionale (e mi scusino gli stessi Radicali ma in Italia, in quest'Italia, calare di peso il maggioritario significa condannare l'Italia al guazzabuglio di oggi non migliore di quello di ieri e il bipartitismo è un'utopia in quest'italietta dai cento partiti tutti devoti a Santa Romana Eglesia. Devoti o perlomeno molto rispettosi, almeno del loro presunto elettorato, sempre più presunto visti gli ultimi sondaggi su cosa pensa la maggioranza dei cattolici, ad esempio sui Pacs). Ma mi sto ancora una volta perdendo per i rivoli, anche se a volte guardarsi intorno senza seguire sempre solo il filone principale apre le prospettive o almeno il cervello... Ebbene che ti approva un parlamento?
Uno scorporo dei partiti dalle coalizioni.. insomma una roba tale per la quale Il vecchio Partito Radicale, ora Radicali Italiani, presente nella politica italiana dagli inizi della Repubblica, portatore del diritto al Divorzio e all'accesso all'aborto, diventa un partito nuovo.
Come tale per presentarsi, se non viene ammesso nella coalizione (e questo ovviamente a pochi mesi dalle stesse elezioni e ancora meno dalla presentazione delle liste, in barba ad ogni principio di "par condicio" alla stessa partecipazione della competizione) deve raccogliere 10.000 firme per sottoporsi al giudizio degli elettori.
I Radicali devono raccogliere le firma per...
Scherziamo vero? Macchè!! Siamo in Italiaaaaa!
Se la sono voluta.. é la legge del contrappasso all'italiana:
"raccoglievi le firme per cambiare l'Italia e ci sei riuscito?
Ora devi raccoglierle di nuovo per dimostrare che esisti"
"Ma non basta il fatto che abbiano cambiato il costume in Italia?"
"noi non ci intendiamo di costumi, non siamo a Carnevale".
Si è vero, siamo all'inferno.
I Radicali quindi come fossero il "partito per gli ombrelli di nylon"... una nuova e bizzarra formazione politica sconosciuta e che quindi per presntarsi deve dimostrare di essere presente nel tessuto sociale italiano.
Si i Radicali.. quelli che non esiste un italiano che almeno una volta nella vita non abbia incocciato uno dei loro banchetti dove ti stressavano fino alla morte se non firmavi anche le cose che non pensavi. Ti dicevano: "ok tu non sei d'accordo ma firma così almeno consenti a chi la pensa diversamente da te di potersi contare e contare chi la pensa come te", abbindolando il povero passante che alla fine veniva pure convinto che fosse una sua convenienza mettere in discussione un qualcosa che già c'era e nessuno gli avrebbe tolto se non avesse firmato. Mica sono stati dei Santi i Radicali.
Ve lo dice una che sebbene nel partito abbia bazzicato 3 minuti, almeno una campagna elettorale alle comunali di Genova con gli antiproibizionisti se l'è fatta dal primo all'ultimo giorno...
Poi a quei tempi ce n'era uno che proprio non mi andava giù quando arrivava e parlava: una sorta di annusamento che mi diceva "nobbuono".. Chi era? Ma Taradash, Il primo a passare in Forza Italia convinto di farne un partito liberale.. eheh... non so se ridere o piangere... se crederci o non crederci...
"Insomma, Mirella, fai un "proclama alla nazione" tu che non sei nessuno, lo intitoli come una dichiarazione di voto per r i Radicali Italiani, è mezz'ora che leggo e ancora non ho capito perchè dovrei votarli anche io... anzi quel poco che hai detto non è neppure troppo edificante" .
Sono certa che almeno uno dei miei due lettori questo pensiero l'ha già fatto da un po'.... Ma viviamo in un mondo trooooppo veloce. La poltica richiede velocità d'azione ma molta molta riflessione strategica (ed anche tattica, why not).
Allora perché voterò Rosa nel Pugno?
Perché chiedo a chi se la sente di fare altrettanto? I motivi sono tanti e quando sono tanti io scelgo sempre di spiegarli a mò di elenco - dico per facilitare chi legge - in realtà per non perdermi più di quanto non sia solita fare nei rivoli di cui sopra... quelli sui cui rivoli si trovano tanti funghi, frutti di bosco e tante altre bontà nascoste.
Voterò La Rosa Nel Pugno, nonostante nella politica economica le mie idee siano decisamente più socialiste che "liberali" perché mi sembra che:
1) A sinistra Bertinotti il suo serbatoio di voti lo abbia. Candida Vladimir Luxuria, persona gradevolissima con la quale ho parlato qualche volta nella più totale reciproca simpatia e concordia, ma che - non me ne voglia - resta più persona di spettacolo che persona che ha praticato la politica da "pane e acqua" come chi ha militato nel movimento, come una Marcella Di Folco, una Porpora Marcasciano e, abbandonando la preistoria (ora mi ammazzano, eheh) come me, Davide Tolu, Monica Romano, Alessia Bellucci, Daniele Bocchetti, Fabianna Tozzi ed altre persone che ancora oggi lavorano nell'ombra ma sono già preparate e preparati alla "pugna" dell'arena politica..
Per questo ritengo Vladimir una scelta davvero deludente. Per carità adoro Vladimir e sono certa che non esiterà a telefonarmi se fosse eletta per chiedermi aiuto su come agire sui temi che ci riguardano ed io glielo darò con tutto il piacere del mondo... ma tanto valeva allora .... potevano candidare me, o Marcella o Porpora o tutti/e quelli/e che ho citato poche righe sopra...
Capisco l'operazione "d'immagine" ma mi pare possa diventare anche un tentativo (che gli faremmo fallire, perchè sono convinta che Vladimir, se vi dovessero essere divergenze, starà col movimento e non con il partito) di maggior controllo politico
2) Il PdCI ha un piccoissimo drappello con in testa Maura Cossutta molto avanti, davvero... e fu lei che intelligentemente raccolse la mia idea di detassare le istanze di rettificazione sessuale e che addirittura con astuzia politica riuscì a far passare quell'emendamento della Finanziaria senza che quasi nessuno sapesse cosa stava votando... (perchè altrimenti avremmo perso, sia chiaro.... e il governo era di Centro Sinistra allora!). Ma il resto del partito appare indietro. Troppo comunista. Di quelli che i gay a calci in culo li prendevano!
3) i Verdi sembrano distratti.. Diranno che non è vero ma guarda caso proprio domenica scorsa, al primo convegno programmatico del movimento glbt italiano - evento pride 2006 - a Torino è stato l'unico tra i partiti della sinistra invitati (invitati sono stati tutti ma si sapeva già che Borghezio non sarebbe venuto) a non mandare neppure un consigliere di quartiere...
4) L'unico segretario nazionale tra i tanti nomi della politica a livello nazionale che è venuto alla suddetta manifestazione di cui al punto 3 chi è stato... chi? Capezzone! Il Radicale! "Ma quello cerca voti, è disperato". Non lo so, foss'anche, sarebbe legittimo, e in ogni caso Capezzone resta il "figlio" poltico di chi si "inventò il primo MIT, il primo Movimento Italiano Transessuali in Italia, ovvero il Partito Radicale.
Erano anni quelli in cui parlare di poltica transessuale... beh.. Pannella ha tanti difetti ma nella sua storia politica ha avuto dei momenti di coraggio che non possono essere dimenticati o cancellati dagli errori di valutazione pur gravi commessi negli ultimi anni su Berlusconi.
Forse li fece perché frustrato dai rifiuti di una sinistra che allora anche nelle parole, non solo nei fatti, era SOOOOORDA alle questioni GLBT, ai diritti civili, allo stato laico e anche (in questo caso giustamente, a mio modo di vedere) a quelle due o tre "belinate" (IMHO) quali il maggioritario "secco" (proprio secco secco) e uno sposalizio ultraliberista che strideva nelle orecchie di chi pochi anni prima aveva ancora il rimbombo della sua voce che tuonava che il partito radicale era non liberale, ma libertario, socialista, cristiano (non cattolico).
5) Capezzone è forse il primo vero segretario Radicale dopo Pannella. Mi spiego meglio. Ve ne sono stati altri ma l'infuenza (nel bene e nel male, mica Pannella è Dio, come direbbe Fassino di Prodi) che aveva nel partito era tale da schiacciarlo. Capezzone mi piace invece. Sarà perché lo conosco personalmente? Ma intanto lo conosco poco e poi conoscevo anche Taradash ma non ho mai neppure pensato quello che dico di lui.
Capezzone mi sembra che stia dando una sterzata nel contempo rispettosa dell'icona Pannella, ma contemporaneamente piuttosto forte verso un ritorno alla fonte del radicalismo italiano: i diritti, i diritti, i diritti. Giusta morte, ricerca scientifica, diritti glbt e tanti altri ancora. Insomma i diritti negati.
E questo è già un qualcosa che, per chi era una vecchia simpatizzante del vecchio PR, non dispiace. Non è nostalgia. Capezzone è in gamba perchè ha anche capito che bisogna imparare la comunicazione mediatica...
C o m u n i c a z i o n e M e d i a t i c a.
Faccio lo spelling a beneficio di tutti gli altri leader del Centro Sinistra. O forse più semplicemente Pannella ha finalmente trovato il suo erede politico che lo rappresenta nel suo momento più fulgido nella politica italiana... Non importa alla fine qual'è l'ipotesi più vera di questa dietrologia politica.
Importa capire se Capezzone & Co, se Boselli & Co, ci sono o ci fanno. Io sento che ci sono più di quanto non "ci facciano" (un po' in politica "ci fanno" tutti... "mica sono Dio"... Ah l'ho già detta questa).
6) Boselli - lo posso dire io che sono transessuale, peggio, transgender, di sinistra, antimaschilista, transfemminista e translesbica e per di più in un discorso politico?- Beh lo dico in puro omaggio del parlar volgare, Boselli ha tirato fuori i coglioni. Bisogna pur dirlo. Ormai sono mesi e mesi che parla con coerenza (una cosa straordinaria nella politica italiana). Si, li ha tirati fuori, poi magari lo operiamo, per dimostrare che anche senza "coglioni" si possono avere grandi labbra altrettanto risolute e determinate.
A parte le battutacce da osteria che io tanto adoro mischiare ai discorsi seri, c'è una novità.
Pare proprio che lo SDI stia facendo bene ai Radicali, radicandoli (mi si scusi il gioco di parole assolutamente voluto, anzi cercato) sul concreto.
Facendoli tornare sulla terra e contemporaneamente sembra che i nuovi radicali (le nuove leve e la sempre mitica Emma) stiano facendo bene ai socialisti.
Allo SDI ma persino a Bobo Craxi ai Giovani Socialisti... Un'area che in Italia non si è mai vista davvero politicamente attiva (a parte la chance stracciata dal PSI storico e buttata nello sterco) e che è utile, utile come il pane.
E' quell'area senza la quale il Labour inglese non avrebbe fatto passare né la Gender Recogniction Act", la legge modernissima, sul cambio di genere, né la legge ben fatta sulle Unioni Civili. Parlo ovviamente del partito Liberale Inglese, minoranza sempre meno minore.
7) Abbiamo bisogno di poticici uomini e donne di fede.
Non cattolica né ebrea o musulmana o buddista.
Di fede nel senso che se ti dicono: "si, mi impegnerò per far passare questa cosa, ci sputeranno tutto il sangue che hanno".
Abbiamo altrettanto bisogno di prendere distanze NETTE E MARCATE da chi ci prende da decenni in giro. Da chi promette e non fa. Chi promette e non fa è fin peggio di chi almeno te lo dice in faccia che sei un "culattone", che gli stai sulle palle e che se potrà ti schiaccia. Perlomeno per certi versi... perlomeno per la coerenza.

Qualcuno ricorda il pdl Soda-Soro? E il pdl Vendola? E poi il Pdl unificato Vendola-Soda-Soro? Arabo?
No erano due proposte di legge antidiscriminazione (sulle quali CGIL e le ass.ni trans sono dovute intervenire in extremis per far includere noi trans tra i soggetti da non discriminare... ma vabbèh...
Anche Grillini in questa legislatura se ne era dimenticato in prima scrittura in non ricordo quale pdl aveva presentato). Ebbene, quel Pdl unificato (Soda era un Popolare, sia chiaro) è rimasto fermo per TUTTA la legislatura in Commissione Affari Costituzionali.
Mai votata. Perché? Il PPI non voleva. Ma Soda è del PPI!!! E chi se ne frega.
C'è logica in QUESTO centro sinistra che va formandosi? No, no, no.
I radicali potranno mettercene un po'? Probabilmente no perchè verrnno tenuti alla porta. Ma potranno metterci chiarezza e se ci facciamo arrivare qualche parlamentare SDI-Radicale... io penso che potremo contare sul loro appoggio. Anche su quello del PRC e del PdCI (sugli altri non scommetto un penny, Verdi compresi).
8) Perchè scegliere SDI/Radicali invece che Rifondazione Comunista o Pdci? O Sinistra DS?
Perchè noi dobbiamo ANCHE portare qualche gay e lesbica in più in parlamento e magari anche almeno una persona transessuale (Vladimir non si offende se non la si include in questa categoria perché lei sa bene cosa è e cosa non è, mica ha turbe psichiatiche!).
I Ds hanno portato Grillini, Il PrC ha portato la De Simone e ora tenta la carta Luxuria, il PdCI ha tentato di far arrivare in Europa Marcella Di Folco... e poi non si è più fatto sentire.
Ebbene io credo abbiamo il dovere di aiutare a scrivere bene le pagine delle poltiche glbt anche alla Rosa nel Pugno, o come parlamentari, o come collaboratori, non importa.
Ma dobbiamo aiutarli ad aiutarci. Dobbiamo farlo anche con loro e dato che io dove sento la parola "libertario" è come quando il mio gatto Jerry sente l'odore del Tonno dell'Atlantico e del Tonno del Pacifico della Almo (uè i gatti possono assaporare la differenza fra tonno dell'Atlantico e del Pacifico e noi umani??).
Beh Jerry per il tonno, io per la parola "libertario" abbiamo un debole: olfattivo, sensoriale, e - almeno per quanto riguarda me e libertario - soprattutto ideale (temo che a Jerry manchi questo aspetto per il suo tonno preferito).
E allora "a gratis", senza promesse in cambio, io "regalo" i 4 voti che posso spostare oltre al mio, alla Rosa nel Pugno, innanzitutto battendomi perchè possano presentarsi alle elezioni.
Battersi come può battersi una invalida al 90& con handicap grave, ma battermi con tutte l'intelligenza che ho, vista la carenza di forze.
E se possibile con tutte le forze di Crisalide e se possibile con tutte le forze della maggior parte possibile del movimento GLBT Italiano.
E poi li voglio pesanti in parlamento.
Voglio togliere voti non tanto a chi in buona fede si dice della Margherita, ma ai suoi vertici.
Voglio nel mio microscopico, dimostrare o battermi anche io per dimostrare che stare con questo vaticano NON paga politicamente.
E se nell'area della sinistra sinistra (senza centro) sembra finalmente chiaro il desiderio di un impegno serio... altrettanto spazio non v'è in tutto il resto dell'area dell'Unione.
Io lo voglio forte. Ora.

Lasciatemi concludere con uno slogan che in 4 parole spiega tutto quello che ho scritto fino ad ora (vabbè chi ormai ha letto tutto si tiene la fregatura... ):
PIU' VOTI A BOSELLI, MENO VOTI A RUTELLI
(E Capezzone si rammarichi di non far rima con Rutelli ma con una parolaccia non degna di uno sloga politico, seppur piccolo e marginale come il mio)
MIRELLA IZZO ALLE ELEZIONI POLITICHE 2006
VOTA (SE GLIELO CONSENTIRANNO)
LA ROSA NEL PUGNO

Domenica, 29 gennaio, 2006 - 17:18

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